La Terapia dei Boschi

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La terapia dei boschi, nota anche come “bagno di foresta”, è una pratica di origine giapponese che consiste nell’immersione nei boschi per migliorare il benessere psicofisico. Questo approccio è sempre più riconosciuto in tutto il mondo scientifico non solo per i suoi effetti positivi sulla salute mentale, ma anche per i benefici fisici che può apportare.

In un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici e dallo stress urbano, la terapia dei boschi offre un’opportunità unica di riconnessione con la natura e di recupero dell’equilibrio interiore. Negli ultimi anni, l’interesse per le terapie naturali e il loro impatto sulla salute umana è cresciuto notevolmente.
La filosofia alla base della terapia dei boschi si fonda sull’idea che il contatto diretto con la natura possa influenzare positivamente il nostro stato d’animo e il nostro corpo. Diverse ricerche hanno dimostrato, infatti, che trascorrere del tempo in ambienti naturali riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, abbassa la pressione sanguigna e migliora il sistema immunitario.

Con queste le premesse è stato recentemente definito un importante accordo sottoscritto dallo IOR (Istituto Oncologico Romagnolo) insieme all’associazione dei Volontari IOR e all’Ente Parco del Sasso Simone e Simoncello. Un accordo che attiva una serie di attività di terapia forestale a supporto dei percorsi terapeutici, giornate di studio e formazione ed esperienze per gli studenti.

Il Presidente del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, Lino Gobbi, ha sempre creduto in questo potenziale insito nell’ambiente protetto dell’alto Montefeltro, concretizzatosi nell’accordo fortemente voluto e le cui finalità sono state da subito accolte da Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR).

Reportage

Sentieri Accessibili

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Sentieri Accessibili

Il territorio del Parco racchiude un’ampia proposta di emergenze culturali e borghi autentici, alternati da emergenze naturali di grande pregio come l’estesa faggeta che si estende ai piedi dei Sassi Simone e Simoncello, la pineta del Cippo che da Carpegna si arrampica sul versante Sud del Carpegna o la secolare faggeta di Pianacquadio, in comune di Montecopiolo, che si raggiunge salendo verso l’Eremo della Madonna del Faggio.

Questi sono solo alcuni dei numerosi boschi che permettono di trascorrere del tempo prezioso tra gli alberi, con l’opportunità di osservare, ascoltare e interagire energeticamente con la flora e la fauna circostanti, creando un legame profondo con la propria identità pere riconnetterci nel modo giusto con il mondo naturale.

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