Prodotti tipici
Vivi il Parco

La cucina del Parco e del Montefeltro affonda le proprie radici in una tradizione antica e genuina, profondamente legata al territorio. È una cucina semplice e “povera”, che valorizza al massimo i prodotti locali attraverso ricette tramandate nel tempo. Si tratta di una gastronomia di confine, frutto di contaminazioni e influenze diverse: dalla tradizione feretrana urbinate e pesarese a quella romagnola, con richiami anche alla cucina aretina e, in misura minore, a quella umbra.
Tra i principali prodotti tipici spiccano l’Ambra di Talamello, la Casciotta di Urbino e il Prosciutto di Carpegna, questi ultimi due riconosciuti con il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). A completare il quadro vi sono le verdure coltivate nei fertili terreni locali e le carni provenienti da animali allevati allo stato brado o semibrado nei pascoli e nelle praterie d’altura. Salumi e insaccati, freschi o stagionati, arricchiscono le tavole del territorio, insieme ai formaggi pecorini stagionati sotto foglie di noce. Questi prodotti, uniti alle specialità che ancora oggi riempiono forni e panetterie dei borghi, rendono la tavola del Montefeltro un autentico ritratto di tradizione familiare.
Numerose sono anche le varietà di miele prodotte nel Montefeltro. Tra i mieli monoflora si trovano quelli di tiglio, castagno, acacia e melata, ottenuta dalle querce. Il miele millefiori è tuttavia il più aromatico e apprezzato, poiché racchiude il nettare di tutta la ricca flora del territorio.
Il sottobosco offre un’ampia varietà di funghi: porcini, ovuli, prataioli, gallinacci o finferli, russole, trombette dei morti, morette, settembrini, e soprattutto, i prugnoli. Questi ultimi, rari e particolarmente pregiati, si raccolgono in primavera inoltrata. Di colore variabile dal bianco panna al grigio-giallognolo, crescono prevalentemente nei prati montani, formando caratteristici semicerchi di erba più scura, le cosiddette “prugnolaie”.
I tartufi, bianchi e neri a seconda della stagione, sono un’altra eccellenza del territorio e vengono consumati soprattutto a crudo, tagliati a scaglie su tagliatelle, risotti o crostini. In tutto il Parco è inoltre molto diffusa la tradizione della pasta fresca all’uovo fatta in casa, sia in ambito familiare sia nella ristorazione. Tra le principali tipologie si annoverano passatelli, tagliatelle, pappardelle, maltagliati, cappelletti, tortelli e ravioli.
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Sabato 18 Aprile 2026 / Lago di Andreuccio



